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NESSUN PROFITTO SUI NOSTRI DIRITTI, NESSUN PROFITTO SU ACQUA E SAPERI

ateneinrivolta - Mer, 06/02/2010 - 13:17

Prime considerazioni dopo un mese di campagna referendaria in difesa dell'acqua pubblica

L’acqua rappresenta il bene comune per eccellenza e l’accesso all’acqua è un diritto fondamentale degli esseri umani, in quanto bene essenziale alla vita, ma cosa succede se viene invece considerata come un qualsiasi bene di consumo? Ovvero né più né meno che un prodotto da consegnare al mercato del libero scambio, una qualsiasi merce su cui le società private possono ricavare profitti e ingrossarsi le tasche, determinando peraltro considerevoli aumenti sulle bollette dei cittadini e su cui la malavita locale può ulteriormente speculare. >> continua

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La manovra è (decreto) legge

precaridellaricerca - Mar, 06/01/2010 - 17:35

Ecco il testo definitivo della Manovra in Gazzetta ufficiale da stamattina.

Ovviamente ora andrà in Parlamento per essere convertito da decreto in legge, ma intanto si confermano tutte le misure principali già contenute nelle bozze della scorsa settimana:

- il blocco dei contratti fino a tutto il 2013

- il blocco del turnover (20% delle cessazioni dell’anno precedente) anche per gli enti di ricerca

- il limite del 50% della spesa del 2009 per i contratti precari

- la soppressione di vari enti, tra cui: l’Ispesl, l’Isae, l’Ense, l’Eim, lo Ias, le stazioni sperimentali


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Palazzo Giusso: occupazione anti-Israele Gli studenti: «Ma non siamo antisemiti»

ateneinrivolta - Mar, 06/01/2010 - 14:33

(da Corriere.it) Napoli - sit in degli universitari nella sede dell'Orientale: drappi e striscioni contro il blitz militare sulle navi delle Ong. Una scena già vista. Palazzo Giusso, sede dell'Università l'Orientale di Napoli, è occupato. Una scena che si continuerà a ripetere fino a quando gli studenti non resteranno insensibili ai fatti di cronaca internazionali. Al motto di «Israele uccide, l'indifferenza pure», stamattina è cominciata un'occupazione simbolica della sede universitaria - che terminerà in giornata consentendo lo svolgimento delle lezioni da giovedì prossimo. >> continua

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Giornate informative ADI: ERC starting Grants.

Ultime Notizie Adi - Mar, 06/01/2010 - 13:21
I progetti dell'Unione europea per il sostegno ai ricercatori più meritevoli.giovedì 3 giugno 2010Ora: 16:00 - 18.30Luogo:...
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Contro la manova: continua la lotta

precaridellaricerca - Lun, 05/31/2010 - 18:51

E’ iniziato lo stato di agitazione anche all’Inrim, altro ente “accorpato” dalla manovra di Tremonti.

Mercoledì 2 giugno giornata di “festa” della ricerca pubblica all’Isae occupato.

Sul sito dell’Ispesl c’è una petizione contro la chiusura dell’ente.


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Il governo Berlusconi vuole cancellare istituti scientifici di grande valore

SALVARE LA RICERCA - Sab, 05/29/2010 - 15:14
Nella manovra finanziaria dell'imminente decreto legge del governo Berlusconi si prevede la soppressione o accorpamento di una ventina di enti pubblici ritenuti “inutili”. Clamorosamente, nella lista figurano istituti di grande valore come l’Istituto Nazionale di Alta Matematica (INDAM), di recente valutato al primo posto tra gli enti di ricerca italiani; il prestigioso Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e la Stazione Zoologica “A. Dohrn”. In particolare, la stazione Zoologica nel suo genere è uno dei centri di ricerca più importanti al mondo, dal punto di vista scientifico e storico, e nel suo consiglio scientifico ha ben tre premi nobel in camo biologico.

Nella black list delle cancellazioni non c'è invece alcuna traccia di altri enti pubblici dai nomi e dalle funzioni stravaganti, già citati nei precedenti post di questo blog. Tra questi, oltre all'Opera nazionale dei figli degli aviatori, meritano una menzione speciale il Banco nazionale prova armi da fuoco e l’Istituto di beneficenza Vittorio Emanuele III. Quest'ultimo venne fondato per "esercitare funzione di assistenza a favore degli ufficiali pensionati delle Forze armate e della Guardia di Finanzia o dei loro familiari". SI tratta di strutture di cui fino ad oggi solo pochi avevano colto appieno l’importanza, ma che grazie a recenti e approfondite analisi condotte dal governo sembra siano state ritenute indispensabili per il bene e lo sviluppo della nostra patria. Evviva!

Ironia a parte, questi interventi sono frutto di una politica abominevole, fatta di azioni in apparenza irrazionali: quale capo di governo serio, quale Ministro responsabile e consapevole potrebbe avallarli? In realtà, dietro a tutto ciò, come dietro e ai tagli indiscriminati perpetrati ai danni dell’università, si cela un unico e ben preciso disegno: la distruzione definitiva della ricerca scientifica pubblica in Italia. Bisogna opporsi a questo scempio!
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Università, è tempo di tagli: l'università di Bari taglia 9 corsi

ateneinrivolta - Sab, 05/29/2010 - 11:27

(da Corriere.it) Si passa da 131 a 123. Addio ai corsi su cani e cozze Oggi il progetto dell'offerta formativa in Senato accademico. Gli studenti: «Non siamo favorevoli». L’Università di Bari taglia nove corsi per il prossimo anno. Oggi il piano dell’offerta formativa sarà presentato in Senato per l’approvazione definitiva. Secondo il prospetto, si passerà dagli attuali 131 corsi a 123 (considerando che a fronte del taglio di nove, se ne aggiungerà uno nuovo ad Economia). >> continua

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L’inquietante Risiko degli Enti Pubblici di Ricerca

precaridellaricerca - Sab, 05/29/2010 - 04:00

Dal blog dei precari dell’Ingv:

Il messaggio della Manovra Finanziaria è il seguente:

  1. gli Enti Pubblici di Ricerca, funzionanti, produttivi, liberi e indipendenti … sono solo un fastidio
  2. essere lavoratori onesti e poco tutelati è una colpa da espiare col licenziamento
  3. gli eroi di questo paese sono evasori fiscali e costruttori abusivi

Ma come si fa? E al danno si aggiunge la beffa.

Sono giorni che, bozza dopo bozza, gli Enti Pubblici di Ricerca, uno alla volta,scompaiono, ricompaiono, vengono dimezzati, scorporati e re-incoroprati. Sembra di assistere ad un cinico Risiko: il CNR conquista con due carri armati il Kamchatka (cioè l’OGS, che si mobilita in assemblea permanente) e la Jacutia (cioè l’INAF). L’INGV viene attaccato dalla Protezione Civile (ricordate il famigerato Art. 12 del decreto Protezione Civile S.p.A.?), poi dal MIUR, ma si difende con tre carri armati e resiste. L’ISFOL è inizialmente soppresso, poi resuscitato e riesce a conquistare anche un continente (l’IAS, soppresso e annesso all’ISFOL). Ultimo aggiornamento: l’ISAE, soppresso e conquistato dal Ministero dell’Economia, contrattacca.

continua a leggere sul blog dei precari dell’Ingv


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Weekend all’Isae

precaridellaricerca - Sab, 05/29/2010 - 03:52

L’ISAE, ente occupato e candidato alla “soppressione”, invita tutti a portare la propria solidarietà durante il weekend andando a visitare l’istituto.

L’indirizzo è: piazza Indipendenza 4 (Roma).


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Trieste: osservatorio in piazza

precaridellaricerca - Sab, 05/29/2010 - 03:48

Pubblichiamo il comunicato arrivatoci dai precari dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geografia Sperimentale (OGS), uno degli enti che risultano soppressi dalla manovra del governo.

DA ASSEMBLEA PERMANENTE OGS

Stamattina venerdì 28 maggio, il personale dell’Istituto Nazionale di
Oceanografia e di Geofisica Sperimentale l’OGS ha svolto una
manifestazione presso la Prefettura di Trieste, alla quale erano
presenti diverse parti politiche e sindacali. Una delegazione composta
dal Presidente, Direttore Generale ed alcuni rappresentanti del
personale è stata ricevuta dal Prefetto al quale sono state espresse
le forti preoccupazioni per il destino dell’ente e per il futuro
lavorativo dei dipendenti ed in particolare per il personale precario.
Il personale continua ad essere riunito in assemblea permanente da
giovedì 27 maggio per denunciare il provvedimento nascosto nelle
pieghe della manovra finanziaria ora in discussione. E’ infatti
prevista la soppressione del nostro Ente per accorparlo al CNR proprio
nel momento in cui il processo di riordino in atto, la cui conclusione
è fissata per agosto, sta ridefinendo le finalità e gli statuti di
tutti gli enti di ricerca per razionalizzarne attività e risorse. Il
frettoloso e ingiustificato accorpamento ad un altro ente rischierebbe
di vanificare tale processo e di compromettere efficienza ed
operatività dell’OGS, mettendo a rischio la prosecuzione dei numerosi
progetti di rilevanza nazionale ed internazionale, anche di
provenienza industriale. L’OGS, infatti, è un ente di eccellenza nella
ricerca geofisica, sismologica, oceanografica, di geologia e biologia
marina, con ricadute in campo ambientale e nella ricerca delle risorse
energetiche. In virtù di queste competenze l’OGS si finanzia per quasi
il 50% del suo bilancio attraverso molteplici attività che coinvolgono
anche 110 precari altamente qualificati, senza costi aggiuntivi per lo
Stato.

Trieste, 28 maggio 2010


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ADI Trento e ADI Padova portano Dottorato e Ricerca tra la gente!

Ultime Notizie Adi - Ven, 05/28/2010 - 10:37
ADI Trento e ADI Padova hanno organizzato due iniziative per far uscire fuori dalle mura dei laboratori di ricerca il...
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Contro la manovra: aggiornamenti

precaridellaricerca - Gio, 05/27/2010 - 14:15

Ieri pomeriggio la Cgil ha fatto una conferenza stampa, annunciando una manifestazione nazionale per il prossimo 12 giugno e uno sciopero generale, in data da definirsi (comunque sempre a giugno) contro la manovra.

Il sindacato di base Usb conferma le mobilitazioni già indette per i primi di giugno, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14.

Nel frattempo è “andata in onda” la conferenza stampa Tremonti-Berlusconi, riassunta così sul sito del governo.

Ieri in serata centinaia di lavoratori di vari enti di ricerca (e anche qualcuno dalle università) si sono trovati a manifestare sotto al Ministero dell’economia di via XX settembre.

Domani (venerdì) dalle 10 alle 13 Cgil, Cisl e Uil della ricerca convocano per un presidio i lavoratori a Montecitorio.

Dopo l’Isfol sono stati occupati l’Isae e l’Ispesl. Qui si può firmare on line l’appello contro la soppressione dell’Isae.

I presidenti degli enti di ricerca hanno prodotto un comunicato stampa, in cui si dicono molto preoccupati, in particolare per la limitazione al 50% della spesa per tempi determinati e co.co.co. e per il sostanziale blocco del turnover.

Oggi dalle 12 alle 14 in vari enti è stata attuata l’iniziativa “La ricerca va per tetti“, con i lavoratori a presidiare i loro istituti dall’alto.

Stasera, dalle 19, l’appuntamento è all’Isfol occupato, dove ci saranno le telecamere di Anno Zero.

Qui sul corriere del mezzogiorno un testo della manovra “aggiornato” a martedì sera, dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri. Qui sul Post il “documento” riassuntivo pubblicato ieri sul sito del governo e poi scomparso, probabilmente a causa dei balletti sulle province.

Sembrerebbe che si siano per ora “salvati” l’Ice e l’Isfol, mentre verrebbero soppressi, come fosse un videogioco, l’Ense (Ente Nazionale Sementi Elette), L’Istituto Oceanografico, l’Istituto di studi giuridici internazionali, l’Istituto per la Promozione Industriale (IPI), l’Ente Teatrale Italiano e la Stazione Sperimentale del Vetro.

Altre associazioni che hanno proclamato lo stato di agitazione contro la manovra sono le farmacie rurali, il sindacato dei dirigenti pubblici, Federfarma e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Aggiornamento: una bozza della manovra aggiornata a stamattina (giovedì 27 maggio) alle 13.


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"Ebbene ci siamo riusciti..." I ringraziamenti di Valentina Maisto

Ultime Notizie Adi - Mer, 05/26/2010 - 21:30
Ebbene ci siamo riusciti...Le 963 preferenze ricevute sono il segno di un’associazione solida edi un lavoro fruttuoso. Sono per tutti...
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Contro la manovra subito

precaridellaricerca - Mer, 05/26/2010 - 14:44

Le prime reazioni alla manovra di Tremonti non si sono fatte attendere:

- da lunedì l’Isfol è occupato dai lavoratori che sono anche saliti sul tetto, appoggiati da Usi/RdB, Flc Cgil Uil Pa-Ur e Anpri (assente la Cisl)

- sono in agitazione anche i lavoratori degli altri enti in via di possibile chiusura: l’Isae, l’Ias, l’Ice, l’Ispesl e l’Eim

- sono in mobilitazione anche l’Iss, l’Enea e l’Ingv

- venerdì è previsto un presidio dei lavoratori dell’Ispra

- per oggi (mercoledì 26) dalle 18 la Flc Cgil ha indetto una prima manifestazione dei lavoratori della ricerca sotto il ministero dell’economia in via XX settembre. La Cgil ha annunciato inoltre una conferenza stampa di Epifani per oggi pomeriggio e si annunciano nuove iniziative.

- in difesa dell’Isae è intervenuto lo stesso presidente Majocchi

- il neosindacato di base, Usb, aveva già in programma una serie di iniziative contro la crisi, che risultano quindi quanto mai azzeccate: dalla mobilitazione di venerdì 28, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14 giugno

Su FacebookIsfol occupatoNo alla soppressione dell’Ice


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La manovra 2010: integrazioni

precaridellaricerca - Mar, 05/25/2010 - 19:03

Oltre alla bozza che circola della “manovra”, il Ministero ha anche diffuso un “documento-schema” in cui si riassumono le principali misure.

Ecco qui le cose in più che si trovano nello schema, rispetto alla bozza già analizzata e commentata nel post precedente:

- un taglio delle spese degli “organi costituzionali” non meglio precisato. Il taglio sarebbe destinato alla cassa integrazione.

- dimezzamento del finanziamento pubblico dei partiti (rimborsi elettorali) e fine del finanziamento in caso di scioglimento anticipato delle camere

- riduzione del 10% dei compensi per i componenti degli organi di autogoverno della magistratura e del Cnel

- riduzione del 10% dei compensi per componenti di organi di indirizzo e consigli di amministrazione

- per quanto riguarda studi, consulenze, relazioni pubbliche e convegni la riduzione non dovrebbe essere del 50% rispetto al 2009, ma dell’80%!

- le sponsorizzazioni sarebbero addirittura vietate

- le spese per le auto di servizio viene ridotta all’80% di quanto speso nel 2009

- verrebbero soppressi altri enti: l’IPSEMA e l’ISPESL (ente di ricerca), che trasferiscono le funzioni all’INAIL

- anche l’IPOST sarebbe soppresso, e le funzioni sarebbero assunte dall’INPS

- l’ISAE (soppresso) donerebbe i suoi dipendenti non solo al MEF, ma anche all’Istat (ricercatori e tecnologi)

- anche l’ICE viene soppresso, passando le funzioni un po’ al Ministero degli affari esteri, un po’ al Ministero per lo sviluppo

- verrebbero soppressi genericamente “altri enti”, che finirebbero “accorpati ai rispettivi ministeri vigilanti o ad altri grandi enti di ricerca“!

- c’è un blocco dell’organico degli insegnanti di sostegno

- per ottenere l’assegno di invalidità civile la percentuale di invalidità sale dal 74 all’80%


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La manovra 2010 e i precari della ricerca

precaridellaricerca - Mar, 05/25/2010 - 17:23

Analizziamo punto per punto la manovra Tremonti (o meglio la “bozza” di manovra) che circola in questi giorni, con una cura particolare per le disposizioni che riguardano la ricerca e l’università. Da segnalare in modo speciale il comma 10 “zeroaumenti”, il comma 27 “dimezzaprecari”, i commi 54-59 “sopprimienti”. Fantastico anche il comma 77 “nopensionenoparty”.

Comma 1: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per studi e consulenze non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 2: in tutta la P.A. (escluse Università, Enti di ricerca, e Beni Culturali) la spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 3: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per sponsorizzazioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 4: in tutta la P.A. (ad eccezione di un “motivato provvedimento” comunicato preventivamente agli organi di controllo e delle spese per ispezioni) la spesa per missioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 5: in tutta la P.A. la spesa per formazione non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 6: Le riduzioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle società semipubbliche.

Comma 7: dal 2011 lo stipendio di ministri e sottosegretari è decurtato del 10% rispetto al 2010.

Comma 8: dal 2011 il trattamento accessorio del personale degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri è decurtato del 10% rispetto al 2010.

Comma 9: dal 2011 il trattamento accessorio dei dirigenti della P.A. è decurtato del 5%. Da subito i nuovi contratti dirigenziali non potranno avere importi più alti dei precedenti.

Comma 10: per il triennio 2010-2012 non ci saranno aumenti contrattuali per nessun settore della P.A. (per es. gli Enti Pubblici di ricerca), salvo la “vacanza contrattuale” come disposta dalla finanziaria 2009.

Comma 11, 12 e 13: viene quindi decurtata la già misera somma destinata ai rinnovi contrattuali prevista dalla finanziaria 2010).

Comma 14 e comma 15: anche per i non contrattualizzati (per es. l’Università) non ci saranno aumenti negli anni 2011, 2012 e 2013, ovvero quegli anni non conteranno per gli scatti biennali.

Comma 16: neanche il personale della scuola matura scatti nel triennio 2010-2012.

Comma 17: lo stesso vale per i dipendenti della sanità.

Comma 18: chi guadagna più di 75.000 si vedrà decurtato lo stipendio del 10%.

Comma 19: la sanità viene tagliata: -418 milioni di  euro dal 2011, -1.132 milioni di euro dal 2012.

Comma 26: tutti i soldi ricavati dai tagli di cui ai precedenti commi sono incamerati dal bilancio dello stato.

Comma 27: la spesa per tempi determinati e co.co.co. dal 2011 non potrà superare il 50% di quella sostenuta nel 2009. La spesa per CFL e somministrati ugualmente sarà ridotta al massimo al 50% di quella sostenuta nel 2009. La scuola non segue queste regole. Per i progetti di ricerca che non gravano sul bilancio degli enti si applica la “solita” esclusione da queste percentuali.

Comma 28: le spese delle autorità indipendenti devono diminuire del 5% nel triennio 2011-2013.

Comma 30: Gli aumenti contrattuali per il biennio 2008-2009 (già passato!) non possono superare il 3,2%.

Commi 31-34: riduzioni di spesa per gli enti locali.

Comma 35: i traferimenti alle regioni sono tagliati di 1.000 milioni di euro nel 2011 e di 1.600 nel 2012 e 2013. Gli altri enti locali sono tagliati di 1.000 milioni per il 2011 e di 2.200 per il 2012 e il 2013.

Comma 36: sono previste sanzioni per gli enti locali che non rispettano il patto di stabilità.

Comma 37: i tagli riguardano anche le regioni a statuto speciale.

Comma 42: diminuiscono le “finestre” per andare in pensione dal 2011.

Commi 49-51: diminuiscono i poteri della Protezione Civile.

Comma 53: i ministeri devono ridurre linearmente dell’8% la proprie dotazioni finanziarie nel triennio 2011-2013.

Comma 54: viene soppresso l’ISAE (ente di ricerca) e le sue attività sono assorbite dal MEF (Ministero Economia e Finanze)

Comma 57: è soppresso l’Ente Italiano Montagna (EIM): le sue attività sono assorbite dall’Ispra.

Comma 58: è soppresso l’ISFOL (ente di ricerca), le cui attività vengono assorbite dal ministero del lavoro.

Comma 59: viene soppresso l’Istituto per gli affari sociali e le sue attività passano al ministero del lavoro.

Comma 60: viene soppressa la Difesa Servizi Spa.

Comma 61: in deroga a tutto, vengono dati al Ministero dell’Economia e delle Finanze, 20 milioni di euro dal 2011 per fare assunzioni.

Comma 62: vengono dati 20 milioni per rifare più bella la “tessera sanitaria”.

Commi 63-64: prosegue il patto di stabilità con le regioni, con qualche proroga dei “piani di rientro” sanitari.

Comma 66: aumenta il ticket sanitario.

Comma 69: la P.A. non dovrà più preoccuparsi di alcune norme sulla sicurezza sul lavoro (“valutazione dei rischi”).

Comma 70: i dirigenti pubblici non hanno più diritto alla “104″ (la legge per chi ha parenti gravemente malati).

Comma 72: i dirigenti a cui non viene riconfermato il contratto non conservano il trattamento economico da dirigenti.

Comma 74: l‘applicazione delle leggi “Brunetta” sulla valutazione è rimandata a DPCM da farsi, su proposta del MEF.

Comma 77: i trattenimenti in servizio dopo l’età pensionabile sono da considerare nella spesa del turnover!

Comma 78: i piccoli comuni (sotto i 5.000 abitanti) non possono costituire società.

Comma 79: i Consigli di amministrazione delle società pubbliche al massimo possono essere di 3 persone.

Comma 90: il turnover utilizzabile per assunzioni del personale pubblico è del 20% fino a tutto il 2013 (era il 2011), poi passa al 50% nel 2014 (era il 2012) e, solo nel 2015 (era il 2013) si “ritorna” al 100%.

Comma 95: dal 2011 anche negli enti di ricerca il turnover utilizzabile diventa solo il 20% (era il 100%!) fino al 2013, poi passa al 50% nel 2014 e al 100% nel 2015.

Nella parte finale ci sono le “esigenze”, ovvero le spese. Segnaliamo 400 milioni per il 5 per mille (comma 7); i soldi per i censimenti all’Istat (200 milioni nel 2011, 277 nel 2012 e 150 nel 2013) ai commi 8, 8bis, 8ter, 8 quater, 8quinquies, 8sexies e 8speties, con deroghe infinite all’utilizzo dei contratti precari, tranne il fatto che (comma 8sexies, paragrafo c) la deroga si conclude colla fine del 2012; l’aumento del fondo di finanziamento ordinario per le università (400 milioni nel 2011, 350 milioni nel 2012) e per la scuola (130 milioni nel 2011, 200 nel 2012): sono in realtà “minori tagli”, ovvero parziale recupero e diluizione nel tempo dei tagli della 133/2008; 1.500 milioni di  euro per le “missioni internazionali di pace” (comma 12); 900 milioni per il “fondo sociale per l’occupazione”; 400 milioni per il fondo non autosufficienze (comma 16); 500 milioni al comune di Roma (comma 16bis).


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Grazie

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