Sardegna

Video Interruzione intervento Berlusconi

UniCAmente - Dom, 01/11/2009 - 00:42
Categorie: Italia, Sardegna

Interruzione Comizio Berlusconi

UniCAmente - Sab, 01/10/2009 - 21:53
Gli studenti universitari dell’ateneo cagliaritano  mobilitati contro la 133 sotto il nome di “UNICAMENTE CONTRO LA 133” chiariscono i motivi dell’azione condotta  in data 10-01-09  durante il comizio di Berlusconi all’apertura della campagna elettorale per le elezioni regionali sarde.
Il movimento studentesco cagliaritano ha ritenuto necessario esprimere ancora una volta il proprio dissenso rispetto alle politiche del governo sull’istruzione.
L’azione è stata condotta in maniera  pacifica, tramite un sit-in all’esterno della sala congressi  in cui si svolgeva il comizio e un interruzione del discorso del presidente del Consiglio  dei ministri.
Il suddetto sit-in, condotto da una cinquantina di studenti, è stato immediatamente interrotto dalle forze dell’ordine,che hanno addotto  inesistenti motivi di pubblica sicurezza,   ed è subito ripreso all’esterno del complesso ospitante l’evento.
Nel contempo una ventina di studenti  interrompeva  l’intervento del Presidente del Consiglio con cori e cartelli di protesta in merito alla legge 133/08 e alla legge 1197/09 (ex D.L. 180).A questo proposito riteniamo fondamentale chiarire che i manifestanti sono stati oggetto di aggressione fisica (e non solo di fischi come battuto da alcune agenzie) da parte di un  nutrito gruppo di partecipanti al comizio. La situazione non è degenerata in un linciaggio grazie all’intervento del personale addetto alla sicurezza che ha tradotto all’esterno della sala i manifestanti. Ciò non ha impedito che i suddetti studenti abbiano riportato numerosi ematomi  e ferite in conseguenza dell’aggressione subita.
Si chiarisce altresì di aver condotto questa azione nei confronti del Presidente del Consiglio in quanto massimo esponente della compagine di governo responsabile di un’inaccettabile politica sull’istruzione
pubblica e la ricerca.
Si rigetta inoltre l’appellativo di “fascistelli” utilizzato da alcuni personaggi presenti in sala nei confronti dei manifestanti.
Categorie: Italia, Sardegna

Documento CDA

UniCAmente - Gio, 01/08/2009 - 01:49
Il giorno 18 dicembre 2008 Il movimento studentesco “Unicamente contro la legge 133” ha dato vita ad un sit-in all’interno del rettorato durante lo svolgimento della seduta del Consiglio d’Amministrazione  dell’Ateneo cagliaritano, riunitosi per l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno accademico 2009. Tale mobilitazione è sfociata infine nel blocco della suddetta riunione. Quest’azione è maturata dalla nostra volontà di esprimere il dissenso nei confronti del Senato Accademico e del C.d.A., colpevoli a nostro avviso, di non avere assunto una posizione forte e decisa contro le disposizioni contenute nella legge 133 e nel d.l.180, optando invece per una passiva accettazione di fronte al depauperamento dell’università pubblica e della ricerca deciso dal governo, in nome di una tanto osannata ”garanzia del servizio pubblico”.
Il movimento studentesco, nell’analisi delle dinamiche gestionali del nostro ateneo, ha inoltre riscontrato delle pesanti anomalie , che denotano una cattiva amministrazione delle già scarse risorse finanziarie disponibili,nello specifico si rileva :
  • la mancanza di strumenti di verifica della gestione e della produttività delle risorse assegnate, al fine di evitare sprechi
  • un’omessa razionalizzazione ed ottimizzazione di tutte le risorse d’ateneo
  • una scarsa collegialità e trasparenza gestionale
  • un’omessa applicazione degli strumenti volti alla difesa dei diritti degli studenti
  • l’inefficacia della modalità di valutazione della didattica
Il movimento Unicamente non ha  però proseguito  con il blocco del Cda al fine di evitare un male maggiore:il commissariamento straordinario.
La necessità di non bloccare ad oltranza l’approvazione del bilancio è stata dunque dettata dalla volontà di evitare il paradosso ,cioè che sia proprio  un commissario straordinario del governo a gestire il nostro ateneo seguendo fedelmente le linee guida del ministro Gelmini da noi contestate.
Quest’ultimo è stato infine approvato per via telematica , anche con il voto degli stessi rappresentanti degli studenti  che inizialmente si erano espressi contrari alla sua  votazione , poiché in tal maniera si sarebbe accettato un bilancio figlio dei tagli.
La costituzione italiana sancisce il dovere da parte dello Stato di garantire un istruzione e una ricerca pubblica di qualità, e accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’estrazione  sociale.
L’istruzione pubblica dovrebbe essere il perno intorno al quale ruota una società civile e tollerante;
avremmo voluto che istanze di tale importanza fossero difese dai nostri organi amministrativi universitari; constatata la loro mancata presa di posizione, il movimento studentesco “Unicamente contro la 133” forte dei principi e dei diritti che vuole difendere, continuerà a mobilitarsi per un università pubblica efficiente e libera .
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Solidarietà per la Palestina

UniCAmente - Mar, 01/06/2009 - 07:01

Unicamente aderisce all'iniziativa promossa dall’associazione Amicizia Sardegna Palestina e la Comunità Palestinese in Sardegna che lanciano per Sabato 10 Gennaio a Cagliari, con concentramento in piazza Costituzione alle ore 16, un corteo contro la pulizia etnica in Palestina, per  la fine dei bombardamenti israeliani a Gaza.

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Sit-In sotto il rettorato 18 Divembre

UniCAmente - Mar, 12/16/2008 - 03:19

Giovedì 18 Dicembre

 

 

ore 9,00

 

 

 

SIT-IN SOTTO

 

 

IL RETTORATO

 

 

 

IN VIA UNIVERSITA'

 

 

Siamo partiti col contestare i tagli indiscriminati all'istruzione, più in generale è nato un movimento a livello nazionale contro i tagli al settore pubblico. Dopo due mesi si è contestualizzata la protesta in un ragionamento complessivo e si è parlato di un movimento studentesco propositivo, vigile e attento alle dinamiche che lo investono in prima persona, capace di formulare proposte.


Proprio in qui in questi giorni, al CDA del nostro ateneo, verrà votato un bilancio preventivo con le prime ripercussioni non solo della legge 133 ma anche della pessima gestione del nostro ateneo di questi anni!!


Lunedì 15, grazie a un sit-in spontaneo sotto il rettorato, si è posticipato il voto del nostro consiglio d'amministrazione; sono state ascoltate in serata le proposte concrete che l'interfacoltà UnicaMente ha elaborato in questi giorni rispetto alla nostra situazione specifica, rispetto al bilancio preventivo 2009 in particolare.


Sono previsti infatti:

  • tagli ai servizi bibliotecari;

  • quest'anno 0,00 € verranno destinati alla ricerca e tagli di quasi 1.000.000 € anche agli assegni di ricerca;

  • incasseremo oltre 3.270.000 € di FFO in meno con le ovvie ripercussioni;

  • non vi è chiarezza ne trasparenza su troppe voci di bilancio;


Occorre continuare a farci sentire, ora più che mai è indispensabile prima che sia troppo tardi, perché non si parla di massimi sistemi ma del TUO futuro, del nostro futuro...

 


Scarica il volantino in A5

 

Scarica il volantino in A4

Categorie: Italia, Sardegna

Iniziativa contro le mafie: 20 dicembre ore 16.00 Aula Magna Occupata di Scienze politiche

UniCAmente - Lun, 12/15/2008 - 09:59

Unicamente presenta un'iniziativa contro le mafie organizzata dal movimento "Io sono Saviano". Data l'importanza della tematica trattata, il movimento di Unicamente contro la legge 133 ha deciso di appoggiarla, e di offrire uno degli spazi a sua disposizione (grazie alle occupazioni) per la realizzazione della medesima.

Io Sono Saviano è un movimento apartitico spontaneo nato sul web dalla necessità di dare un seguito alle manifestazioni di solidarietà nei confronti dello scrittore Roberto Saviano (Gomorra). Attraverso azioni di sensibilizzazione, campagne informative, performance visive, cineforum e letture intende continuare a monitorare il fenomeno mafioso al quale gli italiani rischiano pericolosamente di assuefarsi a causa di una mancanza di informazione dettagliata e veritiera. Il movimento ha organizzato pertanto una manifestazione che si terrà in contemporanea nelle città di Roma, Napoli, Milano, Palermo e Cagliari.



INTERVERRANNO:

Mario Marchetti: magistrato responsabile Antimafia in Sardegna;
Stefano Deliperi: presidente Gruppo d'Intervento Giuridico;
Gianni Loy: docente universitario;
Giorgio Melis: giornalista altravoce.net;
Carlo Vulpio: giornalista del corriere della sera
Michele Ledda dei mama sabot: scrittore

Seguiranno interventi in diretta web dalle piazze di Milano, Roma, Napoli e Palermo

Cagliari 20 dicembre 2008

Ore 16:00
Facoltà di Scienze Politiche– Aula Magna Occupata


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Gioco Unico 2

UniCAmente - Lun, 12/15/2008 - 01:40

UnicaMente presenta il GIOCO UNICO 2

presso l'ex magistero Mercoledì 17 Novembre ore 9,30

 

 

 

CON LA PARTECIPAZIONE DI
Bambini e Maestre della Scuola Primaria di Via Castiglione a Cagliari,
Ricercatori e docenti di Scienze della Formazione,
Studenti di Scienze della Formazione e UnicaMENTE, Omini Bianchi.

SCARICA LA LOCANDINA

Categorie: Italia, Sardegna

«Assassini, assassini» La rivolta studentesca contagia tutta la Grecia

UniCAmente - Mer, 12/10/2008 - 01:01
"DOLOFONOI!"

E' il grido dei giovani che in queste ore stanno fronteggiando la repressione poliziesca in Grecia. "Assassini" gridano, dopo che un quindicenne è stato centrato in pieno petto da un colpo di pistola

 

del 09/12/2008

Scontri da Atene a Salonicco, dopo l'uccisone di Alexandros. Domani sciopero generale

Ad Atene, nel pomeriggio di domenica, i manifestanti si sono rifugiati all'interno del Politecnico e della facoltà di Legge e qui sono cominciati lunghi dibattiti sulla situazione politica della Grecia e sulla riforma dell'istruzione che prevede ingenti privatizzazioni a danno della scuola pubblica. Numerose facoltà in tutto il Paese sono occupate.
Colpito da una vicenda che potrebbe politicamente costargli molto, specialmente dopo gli scandali che hanno coinvolto membri del suo esecutivo, e con la maggioranza di un solo deputato in Parlamento, il premier Karamanlis ha immediatamente inviato un messaggio di condoglianze ai genitori del ragazzo, residenti nel quartiere più lussuoso di Atene. «Non era un anarchico militante» giurano parenti e amici di Alexis. Grigoropulos, insomma, non era affatto una testa calda bensì un quindicenne pacifico che stava prendendo una birra con gli amici e che, per gioco, ha insultato due agenti. «In Grecia è normale insultare la polizia, che viene vista come inefficiente» spiega Oliva, studentessa italiana residente ad Atene.
La piazzetta dell'assassinio è diventata meta di pellegrinaggio, vengono lasciati fiori, messaggi e candele. Le prime indagini screditano completamente la versione fornita dalla polizia.
Il giovane si trovava con gli amici all'esterno di una "cafeteria" di piazza Exarchia, luogo solitamente frequentato da giovani di sinistra e roccaforte degli anarchici ateniesi. La procura non crede alla versione di Epaminondas Korkoneas, il poliziotto trentasettenne arrestato per l'uccisione di Alexis. Korkoneas ha raccontato di essere stato aggredito da un gruppo di trenta giovani, così dapprima avrebbe laciato una sorta di lacrimogeno e poi avrebbe sparato tre colpi, due in aria e uno a terra che rimbalzando avrebbe colpito il ragazzo. I testimoni, molti, lo sconfessano: una volante è passata davanti alla "cafeteria" ricevendo gli insulti di un gruppo di ragazzi; i due agenti alla guida della volante hanno parcheggiato poco più avanti, vicino ad un commissariato di polizia, sono tornati a piedi verso il locale e qui Korkoneas avrebbe afferrato Alexis per i testicoli. Gli amici del giovane si sono ribellati, forse è volata qualche bottiglia di plastica e un posacenere, l'agente ha mirato al petto e ha sparato. Un video che circola sul web, girato da una ragazza che osservava la scena dalla finestra di un palazzo di fronte, mostra chiaramente i due agenti che se ne vanno dopo aver esploso due colpi (www.indymedia.org) senza dare soccorso al ragazzo in quanto, sempre secondo la loro versione, non si sarebbero accorti di nulla.
La polizia ammette che sul luogo del delitto non sono stati rinvenuti bastoni o altri oggetti. Secondo l'autopsia, Alexis è morto per un proiettile conficcato nel torace senza foro di uscita. La famiglia ha ordinato una seconda autopsia per evitare manomissioni, in attesa della perizia balistica.
Karamanlis promette tolleranza zero non soltanto verso i protagonisti degli scontri, ma anche verso gli abusi della polizia; il collega agente del presunto assassino è stato incriminato per complicità e sospeso dal servizio. I legali dei due poliziotti hanno abbandonato il caso dopo poche ore, spiegando che i loro assistiti non starebbero raccontando la verità.
I giovani impegnati nelle decine di manifestazioni spontanee si passano parola attraverso il web e tentano di descrivere con accuratezza i fatti in polemica con i media greci, accusati di deformare le notizie. Un giornalista di radio Alfa racconta di aver subito le minacce di un gruppo di poliziotti impegnati a manganellare dei giovanissimi ragazzi inermi, durante uno scontro.
Alle mobilitazioni spontanee dei giovani, che tengono impegnata la polizia da tre giorni consecutivi, si aggiungono le manifestazioni dei partiti dell'opposizione: l'uccisione di Alexis avviene in un clima di generale scontento di un Paese alle prese con la recessione economica, la precarietà, prezzi alle stelle e disoccupazione giovanile. Nel pomeriggio di ieri Atene ha accolto due mobilitazioni, indette dal Partito comunista greco (Kke), in parlamento con l'8% dei voti, e dalla formazione di sinistra Syriza. Hanno aderito decine di migliaia di persone in modo pacifico, tranne qualche disordine periferico, senza incidenti gravi. Finora sono quasi una quarantina i poliziotti feriti in modo più o meno grave nell'intera Grecia, mentre una ragazza è stata ricoverata con un grave trauma cranico. La mobilitazione ha oltrepassato i confini della Grecia: nel pomeriggio di ieri una ventina di dimostranti ha occupato l'ambasciata greca a Berlino, davanti a quella di Londra sono state arrestate tre persone che protestavano.
Il partito socialista Pasok, la maggiore forza di opposizione che secondo i sondaggi vincerebbe se la Grecia andasse subito alle elezioni, invita tutti i greci a scendere in piazza pacificamente. Il governo vacilla, si parla di ipotesi rimpasto. Dopo un mini-vertice di governo convocato in tarda serata da Karamanlis, oggi il premier incontrerà urgentemente il presidente Karolos Papoulias e i rappresentanti dei partiti di opposizione: l'ipotesi che la Grecia finisca nel caos è palpabile.
L'indignazione per l'omicidio di Alexis potrebbe trasformarsi in un grande movimento di piazza contro il centrodestra, e già vengono alla mente le grandi mobilitazioni studentesche del 1985 quando, al termine di una manifestazione, gli agenti uccisero un quindicenne: per anni studenti e polizia si fronteggiarono in continui tafferugli.

di Laura Eduati

Categorie: Italia, Sardegna

Sciopero Generale 12 Dicembre

UniCAmente - Mar, 12/09/2008 - 12:38



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Segue la piattaforma politica di UnicaMente sulla manifestazione del 12 Dicembre...

 

La crisi economica che investe ogni settore della società, dimostra il fallimento strutturale dell’attuale sistema economico. Il governo odierno, così come i suoi predecessori, da un lato cerca di salvaguardare questo modello attraverso i decreti salva banche, il finanziamento delle missioni militari all’estero, le privatizzazioni sistematiche; dall’altro invece sottrae risorse indispensabili al settore pubblico (istruzione, sanità), escludendo in tal modo ampie fasce di popolazione dal beneficio di ciò che lo Stato dovrebbe invece garantire per diritto.

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Sulla tavola rotonda di Lunedì 24 Novembre

UniCAmente - Gio, 12/04/2008 - 00:41
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Ci scusiamo per l'estremo ritardo con cui questo comunicato giunge alla pubblicazione, appena possibile pubblicheremo anche il video dell'episodio descritto.

 

Il coordinamento interfacoltà degli studenti riuniti sotto “Unicamente contro la 133” intende chiarire il proprio intervento alla tavola rotonda tenutasi in data 24 c. m. nell’aula magna del Corpo Aggiunto della facoltà di Scienze della formazione, Lettere e Filosofia.

Dopo la presentazione dell’evento e dei partecipanti, un portavoce del movimento “Unicamente” ha chiesto ed ottenuto il microfono per leggere il seguente intervento:

 

“Parlo a nome degli studenti del gruppo Unicamente. Sentiamo il dovere di intervenire a questa tavola rotonda prima che si svolga perché non possiamo accettare la modalità con cui è stata convocata e la s’intende far proseguire. Non accettiamo che un comitato paritetico, nato per iniziativa di una singola facoltà, convochi una tavola rotonda ignorando tutte le forze che hanno dato vita a questa mobilitazione e che la mantengono tuttora. Un’assemblea che ignora totalmente l’apartiticità di questo movimento, cercando, di fatto, di ricondurlo sotto il cappello di un partito politico. Non accettiamo di essere i figuranti per nessuna campagna elettorale, di chicchessia. Anzi, dall’inizio abbiamo rimarcato che la situazione di degrado dell’università pubblica è frutto di responsabilità politiche non riconducibili soltanto a questo governo.

Riteniamo questa modalità d’azione assolutamente scorretta nei nostri confronti. Abbiamo sempre cercato di unire tutte le diverse istanze provenienti dal mondo universitario colpito dalla legge 133, indifferentemente dal ruolo e dall’appartenenza politica. La risposta che riceviamo, è un tentativo, proveniente da più parti (comprese le liste elettorali studentesche), di appropriarsi di questa lotta per propri scopi. Un tentativo che ci appare come volontà di ricondurre tutte le energie liberate dal movimento dentro i logori schemi della lotta di potere tra classi dirigenti che sta bloccando l’Italia. Avremmo voluto discutere del futuro dell’università e portare le nostre idee e valutazioni, ma non possiamo farlo in un’occasione che si configura come una passerella pre-elettorale in vista delle elezioni regionali. Un’assemblea in cui il nostro apporto è previsto non come parte attiva e propositiva nel dibattito apertosi, tra l’altro grazie a noi, ma come pubblico silenzioso e plaudente.

Se questa è la collaborazione che viene offerta al movimento, non ci resta che prenderne atto, lasciando polemicamente la sala.”

 

A questa lettura è seguito l’abbandono della sala da parte dell’intera componente studentesca che si riconosce sotto il nome “Unicamente contro la 133”, con il risultato di lasciare l’aula magna con meno di un terzo dei presenti iniziali, tra cui compariva una decina scarsa di studenti.

Si ribadisce che l’intento dell’atto compiuto all’inizio della manifestazione era esclusivamente quello di delegittimare la stessa, in quanto convocata in una maniera che ignora totalmente la vera forza del movimento contro le politiche governative sull’istruzione, ossia la componente studentesca organizzata.

Inoltre si contesta duramente la scelta di indire una tavola rotonda con esponenti di un unico partito politico, peraltro presentata con un nome che lascia spazio a fraintendimenti ed equivoci, dato che sarebbe facile confondere il nome “L’onda cagliaritana” con l’intero movimento studentesco d’Ateneo.

Si tiene inoltre a precisare che l’intervento non era assolutamente mirato ad offendere o delegittimare alcuna delle istituzioni universitarie presenti, con l’auspicio che non sia stato preso come tale. Riconfermiamo la volontà di portare avanti azioni coordinate con il corpo docente, qualora siano realmente concertate.

 

Il Coordinamento degli studenti “Unicamente contro la 133”

Categorie: Italia, Sardegna

Sulla tavola rotonda di Lunedì 24 Novembre

UniCAmente - Gio, 12/04/2008 - 00:41
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Ci scusiamo per l'estremo ritardo con cui questo comunicato giunge alla pubblicazione, appena possibile pubblicheremo anche il video dell'episodio descritto.

 

Il coordinamento interfacoltà degli studenti riuniti sotto “Unicamente contro la 133” intende chiarire il proprio intervento alla tavola rotonda tenutasi in data 24 c. m. nell’aula magna del Corpo Aggiunto della facoltà di Scienze della formazione, Lettere e Filosofia.

Dopo la presentazione dell’evento e dei partecipanti, un portavoce del movimento “Unicamente” ha chiesto ed ottenuto il microfono per leggere il seguente intervento:

 

“Parlo a nome degli studenti del gruppo Unicamente. Sentiamo il dovere di intervenire a questa tavola rotonda prima che si svolga perché non possiamo accettare la modalità con cui è stata convocata e la s’intende far proseguire. Non accettiamo che un comitato paritetico, nato per iniziativa di una singola facoltà, convochi una tavola rotonda ignorando tutte le forze che hanno dato vita a questa mobilitazione e che la mantengono tuttora. Un’assemblea che ignora totalmente l’apartiticità di questo movimento, cercando, di fatto, di ricondurlo sotto il cappello di un partito politico. Non accettiamo di essere i figuranti per nessuna campagna elettorale, di chicchessia. Anzi, dall’inizio abbiamo rimarcato che la situazione di degrado dell’università pubblica è frutto di responsabilità politiche non riconducibili soltanto a questo governo.

Riteniamo questa modalità d’azione assolutamente scorretta nei nostri confronti. Abbiamo sempre cercato di unire tutte le diverse istanze provenienti dal mondo universitario colpito dalla legge 133, indifferentemente dal ruolo e dall’appartenenza politica. La risposta che riceviamo, è un tentativo, proveniente da più parti (comprese le liste elettorali studentesche), di appropriarsi di questa lotta per propri scopi. Un tentativo che ci appare come volontà di ricondurre tutte le energie liberate dal movimento dentro i logori schemi della lotta di potere tra classi dirigenti che sta bloccando l’Italia. Avremmo voluto discutere del futuro dell’università e portare le nostre idee e valutazioni, ma non possiamo farlo in un’occasione che si configura come una passerella pre-elettorale in vista delle elezioni regionali. Un’assemblea in cui il nostro apporto è previsto non come parte attiva e propositiva nel dibattito apertosi, tra l’altro grazie a noi, ma come pubblico silenzioso e plaudente.

Se questa è la collaborazione che viene offerta al movimento, non ci resta che prenderne atto, lasciando polemicamente la sala.”

 

A questa lettura è seguito l’abbandono della sala da parte dell’intera componente studentesca che si riconosce sotto il nome “Unicamente contro la 133”, con il risultato di lasciare l’aula magna con meno di un terzo dei presenti iniziali, tra cui compariva una decina scarsa di studenti.

Si ribadisce che l’intento dell’atto compiuto all’inizio della manifestazione era esclusivamente quello di delegittimare la stessa, in quanto convocata in una maniera che ignora totalmente la vera forza del movimento contro le politiche governative sull’istruzione, ossia la componente studentesca organizzata.

Inoltre si contesta duramente la scelta di indire una tavola rotonda con esponenti di un unico partito politico, peraltro presentata con un nome che lascia spazio a fraintendimenti ed equivoci, dato che sarebbe facile confondere il nome “L’onda cagliaritana” con l’intero movimento studentesco d’Ateneo.

Si tiene inoltre a precisare che l’intervento non era assolutamente mirato ad offendere o delegittimare alcuna delle istituzioni universitarie presenti, con l’auspicio che non sia stato preso come tale. Riconfermiamo la volontà di portare avanti azioni coordinate con il corpo docente, qualora siano realmente concertate.

 

Il Coordinamento degli studenti “Unicamente contro la 133”

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Incontro/dibattito con Ascanio Celestini

UniCAmente - Mer, 12/03/2008 - 12:38
Categorie: Italia, Sardegna

Incontro/dibattito con Ascanio Celestini

UniCAmente - Mer, 12/03/2008 - 12:38
Categorie: Italia, Sardegna

UnicaMente smentisce

UniCAmente - Mer, 11/26/2008 - 17:05

 

UnicaMente smentisce la sua partecipazione all'incontro - dibattito che segue:

 

Il Circolo PD SELARGIUS 1 - Gianni Ragatzu
organizza
Incontro - dibattito
"I tagli al sistema scolastico e universitario"
( Decreti Gelmini )

Introducono i coordinatori del circolo
Modera: Giovanni Runchina (giornalista)
Intervengono: Massimo Deiana (preside della Facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Cagliari)
estCaterina Pes (parlamentare, componente della VII Commissione Cultura,Scienza
e Istruzione della Camera dei deputati)

Gruppo studenti universitari (UnicaMente contro la 133)

Roberto Murru (componente del consiglio di amministrazione dell'Ente
Regionale per il diritto allo Studio Universitario)
Maria del Zompo (docente di farmacologia presso l'Università di Cagliari,
candidata alla carica di Rettore dell'Università di Cagliari)


Dibattito

 

Qualsiasi iniziativa politica o meno alla quale UnicaMente partecipa passa al vaglio della sua assemblea plenaria (aperta) che si svolge ogni sera in una facoltà occupata differente. Siamo stanchi dei tentativi di strumentalizzazione, da qualsiasi parte provengano.

Non contestiamo il merito di certe iniziative ma il metodo attraverso le quali vengono convocate. Il coordinamento interfacoltà "UnicaMente contro la 133" non è stato invitato ufficialmente a tale iniziativa ne intende partecipare.

Chiunque sarà presente a certi incontri e/o iniziative senza previo mandato da parte dell'assemblea interverrà a titolo escusivamente personale.

Categorie: Italia, Sardegna

UnicaMente smentisce

UniCAmente - Mer, 11/26/2008 - 17:05

 

UnicaMente smentisce la sua partecipazione all'incontro - dibattito che segue:

 

Il Circolo PD SELARGIUS 1 - Gianni Ragatzu
organizza
Incontro - dibattito
"I tagli al sistema scolastico e universitario"
( Decreti Gelmini )

Introducono i coordinatori del circolo
Modera: Giovanni Runchina (giornalista)
Intervengono: Massimo Deiana (preside della Facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Cagliari)
estCaterina Pes (parlamentare, componente della VII Commissione Cultura,Scienza
e Istruzione della Camera dei deputati)

Gruppo studenti universitari (UnicaMente contro la 133)

Roberto Murru (componente del consiglio di amministrazione dell'Ente
Regionale per il diritto allo Studio Universitario)
Maria del Zompo (docente di farmacologia presso l'Università di Cagliari,
candidata alla carica di Rettore dell'Università di Cagliari)


Dibattito

 

Qualsiasi iniziativa politica o meno alla quale UnicaMente partecipa passa al vaglio della sua assemblea plenaria (aperta) che si svolge ogni sera in una facoltà occupata differente. Siamo stanchi dei tentativi di strumentalizzazione, da qualsiasi parte provengano.

Non contestiamo il merito di certe iniziative ma il metodo attraverso le quali vengono convocate. Il coordinamento interfacoltà "UnicaMente contro la 133" non è stato invitato ufficialmente a tale iniziativa ne intende partecipare.

Chiunque sarà presente a certi incontri e/o iniziative senza previo mandato da parte dell'assemblea interverrà a titolo escusivamente personale.

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Sito Nazionale Informativo dell'Onda

UniCAmente - Mar, 11/25/2008 - 16:17

APPELLO NAZIONALE

 

per la creazione di un

 

SITO INFORMATIVO COLLETTIVO

 

che sia di riferimento per l'Onda Studentesca

 

 

Dalla prima Assemblea Nazionale degli studenti universitari (che si è svolta a Roma il 15 e 16 Novembre) è emersa da più parti la necessità di avere un sito di riferimento condiviso per la diffusione di informazioni, media, iniziative a livello nazionale. E' nata così, al termine della plenaria, una miniassemblea spontanea che ha iniziato a impostare i principi fondamentali di questo sito. Tuttavia, consapevoli del fatto che molte facoltà erano già sulla via del ritorno, e stanchi per i faticosi tre giorni, abbiamo deciso di rimandare le decisioni creando un forumlaboratorio in cui permettere a tutti in modo orizzontale di discutere nei minimi dettagli del sito che si realizzerà.

 

Ecco l'indirizzo del forum: http://laboratorioondaanomala.forumfree.net

(raggiungibile anche come http://www.inonda.tk )

 

LINEE GUIDA del sito che vogliamo

Il sito che vogliamo creare non vuole imporsi sugli altri, ma essere il crocevia principale per le informazioni, non farà concorrenza agli altri siti già esistenti, anzi funzionerà da collettore e da centro di scambio, collaborando con gli spazi locali già esistenti. L'obiettivo è creare una rete fortemente connessa, non un giardino cintato e autoreferenziale. Il sito non sarà uno strumento decisionale e non sarà portato avanti da una particolare università o sensibilità, sarà solo informativo/operativo, si conformerà unicamente ai principi globalmente condivisi del movimento e sarà gestito a più mani nel territorio. Il contributo di tutti alla creazione e al mantenimento del sito non è solo permesso, ma incentivato. Si dovranno trovare insieme i modi per mantenere l'orizzontalità, pur tenendo presente i problemi di sicurezza che questo potrebbe comportare. Ognuna delle linee guida qui sopra può essere messa totalmente in discussione tramite il forum o altre forme assembleari.

 

CHIEDIAMO QUINDI...

...a tutti gli atenei, facoltà, gruppi in mobilitazione per un'università migliore, di collaborare alla discussione e realizzazione del sito, per avere finalmente uno spazio di incontro e condivisione informatica a livello nazionale. L'efficacia di questa iniziativa sarà proporzionale alla quantità di atenei, gruppi, persone che collaboreranno. Il sito verrà proposto alla prossima Assemblea Nazionale come organo di riferimento per la diffusione delle informazioni in rete. Diffondete questo appello il più possibile fra gli atenei, i gruppi, le singole persone e, soprattutto, partecipate, partecipate, partecipate! Grazie a tutti per la collaborazione.

 

Studenti in mobilitazione delle università di

Cagliari, Firenze, Milano Bicocca, Roma la Sapienza,
Roma TorVergata, Roma Tre, Napoli Orientale, Napoli Federico II,
Pisa, Siena, Trento, Università della Calabria


SCARICA IL PDF DA FAR GIRARE
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Sito Nazionale Informativo dell'Onda

UniCAmente - Mar, 11/25/2008 - 16:17

APPELLO NAZIONALE

 

per la creazione di un

 

SITO INFORMATIVO COLLETTIVO

 

che sia di riferimento per l'Onda Studentesca

 

 

Dalla prima Assemblea Nazionale degli studenti universitari (che si è svolta a Roma il 15 e 16 Novembre) è emersa da più parti la necessità di avere un sito di riferimento condiviso per la diffusione di informazioni, media, iniziative a livello nazionale. E' nata così, al termine della plenaria, una miniassemblea spontanea che ha iniziato a impostare i principi fondamentali di questo sito. Tuttavia, consapevoli del fatto che molte facoltà erano già sulla via del ritorno, e stanchi per i faticosi tre giorni, abbiamo deciso di rimandare le decisioni creando un forumlaboratorio in cui permettere a tutti in modo orizzontale di discutere nei minimi dettagli del sito che si realizzerà.

 

Ecco l'indirizzo del forum: http://laboratorioondaanomala.forumfree.net

(raggiungibile anche come http://www.inonda.tk )

 

LINEE GUIDA del sito che vogliamo

Il sito che vogliamo creare non vuole imporsi sugli altri, ma essere il crocevia principale per le informazioni, non farà concorrenza agli altri siti già esistenti, anzi funzionerà da collettore e da centro di scambio, collaborando con gli spazi locali già esistenti. L'obiettivo è creare una rete fortemente connessa, non un giardino cintato e autoreferenziale. Il sito non sarà uno strumento decisionale e non sarà portato avanti da una particolare università o sensibilità, sarà solo informativo/operativo, si conformerà unicamente ai principi globalmente condivisi del movimento e sarà gestito a più mani nel territorio. Il contributo di tutti alla creazione e al mantenimento del sito non è solo permesso, ma incentivato. Si dovranno trovare insieme i modi per mantenere l'orizzontalità, pur tenendo presente i problemi di sicurezza che questo potrebbe comportare. Ognuna delle linee guida qui sopra può essere messa totalmente in discussione tramite il forum o altre forme assembleari.

 

CHIEDIAMO QUINDI...

...a tutti gli atenei, facoltà, gruppi in mobilitazione per un'università migliore, di collaborare alla discussione e realizzazione del sito, per avere finalmente uno spazio di incontro e condivisione informatica a livello nazionale. L'efficacia di questa iniziativa sarà proporzionale alla quantità di atenei, gruppi, persone che collaboreranno. Il sito verrà proposto alla prossima Assemblea Nazionale come organo di riferimento per la diffusione delle informazioni in rete. Diffondete questo appello il più possibile fra gli atenei, i gruppi, le singole persone e, soprattutto, partecipate, partecipate, partecipate! Grazie a tutti per la collaborazione.

 

Studenti in mobilitazione delle università di

Cagliari, Firenze, Milano Bicocca, Roma la Sapienza,
Roma TorVergata, Roma Tre, Napoli Orientale, Napoli Federico II,
Pisa, Siena, Trento, Università della Calabria


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Categorie: Italia, Sardegna

Giornata violenza sulle donne

UniCAmente - Lun, 11/24/2008 - 20:58

25 Novembre Giornata internazionale per

l’eliminazione della violenza sulle donne

Il 17 novembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decide di proclamare il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Governi, istituzioni, organismi, fondi e programmi dell’ONU e altre organizzazioni internazionali e non governative, sono invitate a programmare in tale data iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

La data del 25 di novembre fu scelta durante l’incontro femminista che si realizzò a Bogotà nel 1981 con la volontà di rendere omaggio alle sorelle Minerva, Patria e María Teresa Mirabal, impegnate attivamente nella lotta contro il regime militare di Trujillo, che mantenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza, nell’ignoranza e nel caos per 30 anni.

Il 25 novembre 1960 mentre si recavano a trovare i loro mariti in prigione, furono sequestrate da agenti del Servizio Miltare di Intelligenza e, condotte in un canneto, fatte oggetto delle più crudeli torture. Massacrate e strangolate, vennero rimesse nel loro veicolo e gettate in un precipizio con la finalità di simulare un incidente.

La data del 25 novembre ricorda la drammatica vicenda che coinvolse le sorelle Mirabal e diventa occasione di riflessione e mobilitazione contro le violenze fisiche e psicologiche che migliaia di donne subiscono quotidianamente nel mondo. In nome di diritti che sono stati stabiliti per gli essere umani tutti.

.

I dati della vergogna:

· 6 MILIONI 743 MILA DONNE IN ITALIA TRA I 16 E I 70 ANNI HANNO SUBITO NEL CORSO DELLA VITA UNA VIOLENZA FISICA O SESSUALE.

· IL 68,3% DELLE VIOLENZE AVVENGONO ALL’INTERNO DELLE MURA DOMESTICHE.

· IL 27, 1% DELLE DONNE SARDE TRA I 16 E I 70 ANNI È STATA VITTIMA DI VIOLENZA AD OPERA DEL PARTNER ATTUALE, DELL’EX COMPAGNO O DI UN ALTRO UOMO (sconosciuto, parente, conoscente, amico, collega)

· CIRCA IL 90% DELLE DONNE NEL MONDO NON DENUNCIA LA VIOLENZA SUBITA

La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo.

Il movimento degli studenti Unicamente contro la legge 133 non dimentica la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Categorie: Italia, Sardegna

Giornata violenza sulle donne

UniCAmente - Lun, 11/24/2008 - 20:58

25 Novembre Giornata internazionale per

l’eliminazione della violenza sulle donne

Il 17 novembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decide di proclamare il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Governi, istituzioni, organismi, fondi e programmi dell’ONU e altre organizzazioni internazionali e non governative, sono invitate a programmare in tale data iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

La data del 25 di novembre fu scelta durante l’incontro femminista che si realizzò a Bogotà nel 1981 con la volontà di rendere omaggio alle sorelle Minerva, Patria e María Teresa Mirabal, impegnate attivamente nella lotta contro il regime militare di Trujillo, che mantenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza, nell’ignoranza e nel caos per 30 anni.

Il 25 novembre 1960 mentre si recavano a trovare i loro mariti in prigione, furono sequestrate da agenti del Servizio Miltare di Intelligenza e, condotte in un canneto, fatte oggetto delle più crudeli torture. Massacrate e strangolate, vennero rimesse nel loro veicolo e gettate in un precipizio con la finalità di simulare un incidente.

La data del 25 novembre ricorda la drammatica vicenda che coinvolse le sorelle Mirabal e diventa occasione di riflessione e mobilitazione contro le violenze fisiche e psicologiche che migliaia di donne subiscono quotidianamente nel mondo. In nome di diritti che sono stati stabiliti per gli essere umani tutti.

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I dati della vergogna:

· 6 MILIONI 743 MILA DONNE IN ITALIA TRA I 16 E I 70 ANNI HANNO SUBITO NEL CORSO DELLA VITA UNA VIOLENZA FISICA O SESSUALE.

· IL 68,3% DELLE VIOLENZE AVVENGONO ALL’INTERNO DELLE MURA DOMESTICHE.

· IL 27, 1% DELLE DONNE SARDE TRA I 16 E I 70 ANNI È STATA VITTIMA DI VIOLENZA AD OPERA DEL PARTNER ATTUALE, DELL’EX COMPAGNO O DI UN ALTRO UOMO (sconosciuto, parente, conoscente, amico, collega)

· CIRCA IL 90% DELLE DONNE NEL MONDO NON DENUNCIA LA VIOLENZA SUBITA

La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo.

Il movimento degli studenti Unicamente contro la legge 133 non dimentica la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

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Iniziativa contro la 133 o campagna elettorale?

UniCAmente - Lun, 11/24/2008 - 14:36
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Unicamente interviene in merito ad una delle iniziative inerenti la legge 133, portata avanti da una lista candidata nelle elezioni studentesche che si terranno tra pochi giorni. Questa consiste nella presentazione al Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione di una proposta di delibera volta a garantire una dichiarazione d’impegno dei relativi organi a non trasformare il nostro Ateneo in una fondazione di diritto privato.

Entrando nel merito del contenuto e della tempistica di tale iniziativa, rileviamo che questa delibera se pur fatta con la migliore delle intenzioni,sia allo stesso tempo uno strumento inefficace e di scarsa utilità. Di fatto, anche se venisse realizzata non andrebbe oltre la valenza puramente simbolica in quanto potrebbe essere facilmente ribaltata da un successivo voto di maggioranza qualora l’organo decisionale decidesse di trasformare l’Ateneo in fondazione di diritto privato.

Valutiamo che sia quantomeno ambiguo il fatto che questa proposta, accompagnata da una raccolta di firme, si realizzi proprio ora a pochi giorni dalle elezioni. Tale sospetto é ulteriormente accentuato dal momento che la raccolta firme si sta realizzando negli stessi banchetti adibiti alla campagna elettorale di questa lista. Temiamo che il fine reale non sia tanto quello di difendere L’Università pubblica, e nello specifico l’Ateneo di Cagliari dagli effetti della legge 133, quanto quello di dotarsi di un ottimo strumento elettorale. Comunque sia, lasciando chiaramente il beneficio del dubbio, riteniamo che la delibera e la relativa raccolta firme si sarebbero potute realizzare in una fase precedente o successiva.

Non pretendiamo il monopolio sulla protesta contro la legge 133, ma riteniamo doveroso scinderla da ogni possibile strumentalizzazione elettorale.

Vogliamo infine segnalare che è in atto una campagna denigratoria delle occupazioni da parte di persone che danno giudizi senza aver mai partecipato a nessuna attività. LE OCCUPAZIONI SONO UN METODO DI PROTESTA, CONDIVISIBILE O MENO, MA SEMPRE PiU’ VALIDE DELL’INDIFFERENZA GENERALE.

TROPPO COMODO CAVALCARE UN MOVIMENTO CHE NON SI E’ CONTRIBUITO A CREARE!

 

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