Campania

[Radiodimassa] Le pulci nelle ‘recchie – fotografia di una giornata

Radiodimassa - Lun, 06/28/2010 - 16:17

OGGI DALLE 17:10 IN ONDA LA REPLICA DELLA DIRETTA DAL NAPOLIPRIDE2010 A CURA DI RADIODIMASSA! STAY TUNED:

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NAPOLI PRIDE 2010_DIRETTA TRANSIVAL

Radiodimassa - Sab, 06/26/2010 - 01:49

DOMANI ORE 14 PIAZZA CAVOUR NAPOLI PRIDE 2010_TRANSNIVAL IN DIRETTA
APPELLO AI MOVIMENTI PER LA COSTRUZIONE DI UNO SPEZZONE LESBICO-GAY-
TRANSESSUALE-INTERSESSUALE-BISESSUALE-QUEER-FEMMINISTA-
ANTISESSISTA-ANTIRAZZISTA−ANTIFASCISTA

Domani, 26 giugno, Napoli ospita il Pride Nazionale. Si aprano le danze, si scelgano i merletti si prendano gli ombretti, si infilino nei capelli fiocchi e ferretti. Scenderemo in piazza con lo stesso spirito di Stonewall, celeberrimo nightclub frequentato da transessuali e transgenders da cui nel 1969 è partito il Movimento LGBT/QI. Lottiamo per l’ uguaglianza nei diritti, per la dignità e il rispetto, vogliamo visibilità e libertà!

Napoli è la città in cui da un anno la mobilitazione di tutto il movimento non ha lasciato alcuno spazio al fascismo, giungendo fino alla cacciata di Casa Pound, per evitare che le molte contraddizioni, le stesse che si susseguono in tutto il paese a ritmi sempre più incalzanti e che rischiano di diventare substrato culturale, sedimentino diventando ingestibili. Non vorremmo sembrare catastrofiste per questa festosa giornata di lotta, ma follemente vive, anche se arrabbiate a causa della situazione politica e sociale italiana che va a rotoli, per usare un garbato eufemismo. Avessimo avuto a disposizione tre desideri cosa avremmo scelto? Non lo sapremo mai, sappiamo quello che abbiamo fatto, scendendo in strada e opponendoci ad ogni costo all’occupazione dei neofascisti nei nostri quartieri, lottando contro il razzismo istituzionalizzato, lottando contro la medicalizzazione mercificazione forzata dei nostri corpi. Continuiamo a dover lottare per diritti basilari, per il lavoro, per la cittadinanza, per il rispetto, e contro ogni forma di ghettizzazione a fronte della prepotenza di governi per i quali la parola democrazia non è altro che un alibi per controllare e reprimere, sempre pronti a piegarsi all’ingerenza vaticana, forte e ingombrante in uno Stato che per Costituzione si ritiene laico. Allo stesso modo nn possiamo goderci neanche quei pochi diritti che abbiamo conquistato con anni di lotte, perché il loro prezzo aumenta ogni giorno di più e un numero sempre più grande di persone non possono più permettersi di comprarne, come fossero patate al mercato del pesce.
Sottolineiamo ancora una volta la piena cittadinanza e l’autodeterminazione dei soggetti LGBTQI, degli omosessuali, trans e immigrati reclusi nei cie, come delle sexworkers, delle donne, in egualmodo degli antifascisti, antisessiti e antirazzisti. 
L’ autodeterminazione è necessità e di necessità facciamo virtù. I vizi non ci mancano, sia chiaro, perché il nostro corpo non possiamo mortificarlo troppo, come vorrebbe il vaticano, che legittima violenze giustificandole come ordine naturale e morale. La naturalità dell’identità di genere, dell’identità sessuale e degli atti sessuali di ciascun individuo, sono costruite socialmente, come un abito con gira la moda, arbitrariamente assegnate, come a tocco o nella morra cinese, gli individui non possono essere identificati usando termini generali come eterosessuale, maschio o femmina, mettiamo in discussione la creazione di categorie ed entità-gruppo artificiali e socialmente assegnate. Preferiamo mettere al centro dell’attenzione il problema delle differenze multiple, decostruendo stereotipi classisti, opponendoci al costrutto ingabbiante di genere definito. Ribellandoci alla cultura patriarcale della norma(lità). Decostruendo le terminologie, l’uso delle parole con cui veniamo nominate che creano le differenze sociali che ci opprimono. Ci opponiamo alla criminalizzazione e alla patologizzazione delle scelte che riguardano il nostro corpo e la nostra libertà sessuale e di genere. 

Siamo follemente vive se pensiamo al nostro corpo in maniera liberata, se viviamo il nostro corpo in maniera libera, se nessun oppressore ci opprime, ci limita o giudica la percezione che possiamo avere del nostro corpo. se siamo libere di ripetere i concetti due volte per essere comprese e per comprendere. 
Siamo immensamente accorte a non cadere nella trappola tesa dalle attuali sembianze del fascismo: non scelta, adesione meccanica a una propaganda esterna e continua, sicurezza in ogni salsa che infondo è sentirsi sicuri solo nelle vesti di un normotipo omologato con in tasca una carta di credito (illimitata) o un tirapugni d’ oro. Ma la strada è ancora lunga, non si limita al percorso del Pride nel giorno del Pride. C’è qualcosa di sottile ma saldo che unisce le lotte di noi tutt*, di tutte quelle favolosità che credono che l’ unico modo per ottenere diritti è estenderli e moltiplicarli. resteremo a guardare quando si vorrà praticare il TSO o l’elettroshock per la depressione post parto? possiamo tollerare ancora Bagansco generale dell’esercito? Scendiamo in piazza per ricordare le aggressioni ai danni di omosessuali, trans, donne, immigrati che le destre rendono normalità con le ronde, con le leggi razziali come il pacchetto (in)sicurezza, come i rimpatri, i cie, attraverso la morale clericale giustificata e appoggiata fin troppo dal Governo. 
Scendiamo in piazza il 26 contro il ritorno di pratiche fasciste, contro l’oscurantismo. 
Scendiamo in piazza per Joy, Hellen e le altre donne, immigrate, trans, sexworkers vittime degli stupri di stato, del patriarcato, delle violenze domestiche che avvengono nella tanto decantata famiglia normativizzata. Contro il malessere della sanità pubblica, la privatizzazione dell’università, la precarizzazione dei nostri lavori e delle nostre vite, contro le sanzioni a discapito di trans e sexworkers che lavorano per strada. Vogliamo cittadinanza e pari opportunità per tutt*, nel lavoro, nello studio, perché il sessismo e l’oppressione ci colpisce tutt*. 
Vogliamo libertà sessuale, per i soggetti lgbtqi come per le donne, contro la cultura misogina, patriarcale e machista di questostato.
Orgogliose di non far parte di quell’unica minoranza ricca maschia bianca eterosessuale cristiana e in buona salute che detiene il potere e che produce crisi e delinea un modello sociale ingabbiante
. Siamol esbiche femministe trans donne, disoccupate, froci, frocie, sieropositive, lavoratrici, migranti, studentesse, puttane, precarie&rappresentiamo la realtà politica antifascista, antirazzista, antisessista napoletana.

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Sciopero generale interviste al corteo

Radiodimassa - Ven, 06/25/2010 - 17:24
Napoli: Sciopero generale


Ecco alcune testimonianze audio raccolte durante il corteo,

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[Radiodimassa]Pronta la diretta da palazzo Gravina!

Radiodimassa - Mer, 06/23/2010 - 17:09
*Mercoledì 23 giugno*
Diretta audio-video da Palazzo Gravina
Aspettando il NapoliPride… Queer_think Project presenta: “Decostruzione del genere. Trans, intersex e altre favolosità!” presentazione del libro “Elementi di critica Trans”

ne parleranno:
Porpora Marcasciano (MIT)
Lollette Miranda (coll. tilgbq Sui Generis)
Valerie Taccarelli (coordinamento Sylvia Rivera)
Loredana Rossi (ATN)
- ore 19.00 videoproiezioni (“Sylvia rimembri ancora” e “Pisa 1979-2009″)
aperitivo accompagnato da dj set a cura di Blanka


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Fiat: Referendum 4642 voti su 4881

Radiodimassa - Mer, 06/23/2010 - 00:00

23 giugno 2010 | 00:10

Scrutinate circa 2000 schede su 4642 e continua ad essere il 68,2% per il si, è confermata la partecipazione, circa 95% di votanti

22 giugno 2010 | 23:50

Secondo le prime schede scrutinate – 947 su 4.642 – al momento allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco è in vantaggio il ‘si’ all’intesa siglata tra la Fiat e le sigle sindacali tranne la Fiom, con una percentuale del 76,6%. Secondo quanto rende noto la Fim Cisl su 947 voti – vale a dire due urne su dieci – 726 sono le preferenze al sì, 208 per il no, 9 quelle nulle e 4 le schede bianche.

22 giugno 2010 | 23:07

I lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano che hanno votato al referendum sull’accordo del 15 giungo sono 4.642 secondo quanto reso noto da Uilm Campania e Fim Cisl. Ad aver diritto al voto erano 4881.

Inizialmente, da un primo conteggio i votanti sembravano 4.659. In seguito ad un riconteggio, il dato messo su verbale, riferiscono i sindacati, è di 4.642.


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[Radiodimassa] Antifaresistance ogni lunedì alle ore 17.00

Radiodimassa - Lun, 06/21/2010 - 11:47

Riportando tutto a casa. Cronaca e valutazioni delle iniziative in giro per l’Italia. Corrispondenza con compagni antifascisti fiorentina in vista del corteo Against Casapound del 26 Giugno 10. Come sempre la puntata sarà scaricabile sui podcast di antifaresistance.org

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Le pulci con “le ‘recchie”: puntata speciale sul napolipride!

Radiodimassa - Dom, 06/20/2010 - 11:54

In occasione del napolipride 2010, le pulci nelle ‘recchie hanno il piacere di ospitare in regia alcun* compagn* che partecipano alla costruzione dello spezzone transnival del pride, per parlare di come il femminismo si incontra coi movimenti lgbtqi  e del perchè si senta l’esigenza, in questo momento storico, di caratterizzare il tutto in senso fortemente antifascista.

LUNEDI’ 21 GIUGNO - DALLE 16,O0!
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[Radiodimassa] Oggi repliche!

Radiodimassa - Ven, 06/18/2010 - 12:35

Ok sembra che il sistema stia funzionando! Oggi non ci saranno trasmissioni in diretta per cui vi faremo ascoltare repliche a random delle ultime settimane! Interviste a 99 Posse,  Capone & Bungt Bangt e Ascanio Celestini, ma anche Bisca, e tanta buona musica per i nostri ascoltatori

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Napoli : città militarizzata!

Radiodimassa - Mer, 06/09/2010 - 15:28

Sono mesi oramai che vediamo negli incroci delle nostre strade, camionette dell’esercito italiano accompagnare volanti della polizia di stato.
Una manovra repressiva, devastante sotto il profilo psicologico. Camminare nelle nostre strade della nostra città, guardando militari armati con fucili e giubbino antiproiettile è qualcosa che non augureremo mai a nessun cittadino.
Si chiama operazione militare ed è arrivata grazie all’ultimo decreto sicurezza. Ci vogliono abituare alla presenza dei militari in città, l’operazione sta funzionando… Sembra che la gente abbia dato per assunto che è normale avere soldati armati di tutto punto in città, bombe a mano sui cinturoni  e mitragliatore ben in vista.
Con certezza da napoletani possiamo dire che l’esercito a Napoli non ha portato per niente più sicurezza, ma sembra aver incentivato il terrore dello stato nei confronti del semplice cittadino.
Oggi 9 giugno è accaduta una cosaveramente fuori dal comune… mentre percorrevamo le strade della nostra città sul lungomare non abbiamo potuto fare a meno di notare che l’esercito italiano è persino nel nostro meraviglioso Golfo, abbiamo fotografato un sottomarino e almeno una flotta di 3 navi militari.
Ci chiediamo se è mai possibile vivere in questo clima di terrore che lo stato continua a scaricarci addosso attraverso le forme più varie, dalla camionetta dell’esercito in ogni angolo della strada, al sottomarino militare accompagnato da tre navi come documentano le nostre foto, purtroppo di bassa qualità, per via della nostra apparecchiatura ancora poco efficiente.
Rendiamo pubblico questo documento piuttosto inedito e di triste realtà.



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[Radiodimassa] Freakko il giovedì ore 15.00

Radiodimassa - Mar, 06/08/2010 - 22:05

FREAKKO: ULTIMA PUNTATA §pEc!4Le 4nN! ’90
Concludiamo! Se non in maniera nostalgica, certamente con un occhio al passato… Concludiamo con uno speciale sugli anni ’90, sugli eventi che hanno contraddistinto l’ultimo decennio del ‘900, e sulla musica (quella Dance, quella tunz tunz tunz) che ci ha accompagnato nei nostri primi festini o nelle nostre prime ubriacate… vi aspetto giovedì alle 14:00… Enjoy

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[Radiodimassa]Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Radiodimassa - Lun, 06/07/2010 - 13:58
CHAPTER NINE CASE, MANICOMI OPPURE CIE: PRONTE AD EVADERE! TUTTI I LUNEDI’ ALLE 14:00!
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Napoli, corrispondenze dal corteo per la palestina

Radiodimassa - Ven, 06/04/2010 - 22:20

Si è appena concluso il corteo per la palestina, contro la violenza dello stato Israeliano.

Ascoltiamo alcune testimonianze dal corteo, le altre verranno trasmesse direttamente durante il prossimo speciale dedicato alla Palestina.




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Cosa è accaduto al Meeting del Mare

Radiodimassa - Mer, 06/02/2010 - 17:43

Da pochi giorni si è svolto il famoso Meeting del Mare a Marina di Camerota. Quest’anno il tema della tre giorni di festival era “l’invisibile è…” e Radiodimassa è stata invitata, con altri media indipendenti napoletani, ad apportare i propri contributi alla riflessione e al dibattito sul tema, attraverso la presentazione del video “No Border”, realizzato in occasione dello scorso primo marzo antirazzista. Il video voleva dare spunti di riflessione su tematiche quali quella dell’immigrazione e del razzismo. E’ stata inoltre data la possibilità a noi, come ad altri media indipendenti napoletani, di esibire uno stand informativo sul nostro lavoro politico di informazione indipendente. Ciò ha attirato l’attenzione di alcuni militanti di “Casapound – Cilento Futurista” che, dopo essere più volte venuti  sotto lo stand a fare domande provocatorie sul nostro materiale, pensando di non essere riconosciuti, si sono goduti il concerto sotto l’ombra di una grande bandiera sudista, che negli anni della guerra di secessione americana rappresentava, tra le altre cose, una confederazione di stati volta a mantenere in stato di schiavitù i neri d’America. Durante la serata del 29 maggio vari atti di violenza ci vengono riferiti di volta in volta dai presenti e le voci iniziano a girare (si veda a proposito l’articolo di Ruggeri comparso ieri sul Giornale del Cilento, rispetto al quale ci troviamo piuttosto d’accordo salvo per l’associazione tra radiodimassa e i fatti del primo maggio napoletano). Tutti i presenti hanno avuto modo di constatare minacce verbali, spintoni e intimidazioni (anche con coltelli!) rivolti a chi si discostava in maniera evidente dalla loro becera ideologia.Il fenomeno delle nuove destre è oggi più che mai grave e pericoloso, soprattutto con la crisi economica che semina disastri e paure in tutta europa e laddove non esista un discorso partecipato sull’antifascismo. L’atmosfera è divenuta sempre più tesa, fino all’apice raggiunto al termine del concerto, quando in cinque o sei minacciavano verbalmente un nostro compagno, puntandogli un coltello alla gola.
Consci del fatto che ogni azione da loro messa in pratica corrisponde a una reazione al loro essere stati esclusi dall’organizzazione del meeting, riteniamo inammissibile l’avergli permesso di sventolare una bandiera sudista e di girare tutta la notte con lame nelle tasche e fare squadrista. Tutto ciò non nasce dal nulla, la stessa bandiera sudista non è stata scelta a caso, ogni azione è prestabilita e si ripete in ogni luogo in cui scelgono di agire. E’ tutto infatti frutto di elaborazioni e analisi politiche che ormai non si possono più ignorare. Il fenomeno delle nuove destre è oggi più che mai grave, soprattutto laddove non si è costruito un discorso allargato sull’antifascismo.
Per questa ragione riteniamo doveroso, da parte di chi organizza importanti eventi di contenuto culturale, come quello del “Meeting del Mare”, una maggiore assunzione di responsabilità e  attenzione sui contenuti che vengono proposti, oltre che una maggiore caratterizzazione in senso antifascista, antirazzista, antisessista.

regia_radiodimassa

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[Radiodimassa] Antifaresistance today on air

Radiodimassa - Lun, 05/31/2010 - 12:54

La trasmissione andrà in onda venerdì ore 17.00 – causa problemi tecnici…

Nuovo appuntamento del lunedì con Antifaresistance, dopo il consueto lancio di notizie, una panoramica sul festival delle culture antifasciste in corso a Bologna.
Segui il programma dalle 17 su Radiodimassa oppure scarica il podcast delle puntate precedenti .

Leggi le notizie e gli approfondimenti su Antifaresistance.

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[Radiodimassa] Unità di Crisi. il mercoledì alle 15.00

Radiodimassa - Mer, 05/26/2010 - 10:54

Unità di Crisi ore 15:00 ai microfoni Babeuf


Camorra. Le origini.

Note sulla questione meridionale , storie e  mentalità del ventre di Napoli




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[Radiodimassa] Le fantastiche avventure di Stato & Rivoluzione

Radiodimassa - Mer, 05/26/2010 - 02:18

Le mani sulla città: ovvero di come il Forum delle Culture del 2013 a Napoli si trasformerà nel forum del “mattone”. Un evento di scambio culturale convertito in un rapace approvvigionamento  di denari tra associazioni, industriali, costruttori e fondazioni. Le mani sull’area nord di Napoli, con la riqualificazione dell’ex italsider, che rischiano di snaturare completamente l’identità e l’economia locale di Bagnoli e Fuorigrotta. Con noi un ospite che ci racconterà un po’ delle strade che si stanno provando a percorrere per rispondere a questa brutale rapina.

MERCOLEDÌ 26 MAGGIO, ORE 17 e 30

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[Radiodimassa] Intervista a un compagnio greco

Radiodimassa - Mar, 05/25/2010 - 13:36

Radiodimassa intervista un compagno greco del KOE, venuto a Napoli in occasione dell’iniziativa “We don’t need your thought control” per raccontarci di ciò che sta accadendo in Grecia negli ultimi tempi.

Ascolta l’intervista in diretta dalle ore 13.30!

E  qui il podcast!

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[Radiodimassa]Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Radiodimassa - Lun, 05/24/2010 - 15:23
Isteriche, ninfomani… portatrici sane di P.A.S.!


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[Radiodimassa]Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Radiodimassa - Lun, 05/17/2010 - 13:12
CHAPTER FIVE: “MADRI O PUTTANE?”

OGNI LUNEDI’ ORE 16.Oo


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Guido Trombetti in giunta con Caldoro…

Radiodimassa - Dom, 05/16/2010 - 21:06

Il presidente della Campania, Stefano Caldoro, ha finalmente nominato ed elencato la nuova giunta regionale. Non ci stupisce il solito trita e ritrita di nomi e cognomi che girano nella politica e nei palazzi del potere della regione Campania…il primo che ci viene in mente  è la dinastia De Mita, oramai irriducibilmente presente un po’ ovunque.
Non ci stupisce neanche che tra i presenti in questa giunta ci sia anche un Generale della Guardia di Finanza, Comandante regionale Calabria (fonte), la cosa che però ci sorprende è la quantità di professori universitari presenti in questa giunta…
La cosa che ci sconvolge invece è che l’attuale nostro Rettore Guido Trombetti è presente in giunta con Caldoro, saldando sempre di più quella fittissima trama di brogli e situazioni piuttosto poco trasparenti.
Da oggi è ancora più chiara agli occhi degli studenti, che la deriva a cui si avvicina il nostro Ateneo sarà stavolta irriparabile.
Invitiamo tutti coloro che fanno parte dell’ateneo Federico II a riflettere con più criticità e attenzione riguardo i rapporti tra politica e università dei nostri attuali amministratori di ateneo, dal Rettore al Consiglio di Facoltà.
Nella lista qui presente i nomi e cognomi di professori universitari presenti nella giunta Caldoro

Guido Trombetti, rettore sempre della Federico II, ha la delega all’Università e ricerca;
Edoardo Cosenza, preside della facoltà di Ingegneria dell’ateneo Federico II, ai Lavori pubblici;
Sergio Vetrella, docente nello stesso ateneo, Trasporti e Attività produttive;
Guido Trombetti, rettore sempre della Federico II, ha la delega all’Università e ricerca;

Anna Caterina Miraglia, docente a Salerno, all’Istruzione;
Severino Natti, docente in Calabria e già assessore alla Provincia di Napoli, al Lavoro;

Giovanni Romano, docente universitario e assessore alla Provincia di Salerno, nonchè sindaco di Mercato San Severino

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